Il 19 settembre Plures ha portato in piazza Santa Maria delle Carceri imprese, istituzioni, innovatori e cittadini per un’intera giornata di incontri, storie, workshop e laboratori
Regole europee e nuove responsabilità dei produttori, innovazione tecnologica e tradizione del riciclo, imprese che trasformano gli scarti in nuove risorse, comunicazione della sostenibilità, e sensibilizzazione sul riciclo e sul riuso nei comportamenti quotidiani. Sono i diversi fili che si sono intrecciati sabato 19 settembre a Prato per Trasform[Azioni], il festival promosso da Plures, organizzato da Open Comunicazione e dedicato a riuso, sostenibilità, riciclo e innovazione.
Dalle 10 alle 18, in piazza Santa Maria delle Carceri, istituzioni, imprese, associazioni, esperti, giornalisti e protagonisti dell’economia circolare si sono confrontati in una giornata aperta alla città. Non soltanto incontri e dibattiti: il programma ha alternato approfondimenti, testimonianze, un sondaggio interattivo, workshop e laboratori per bambini e adulti, per raccontare attraverso linguaggi diversi come stanno cambiando i sistemi produttivi, i consumi e il rapporto con le risorse.
La scelta di Prato accompagna il senso stesso del festival. Una città che ha costruito una parte della propria identità industriale sulla capacità di recuperare e rigenerare la materia e che oggi si trova al centro delle trasformazioni che interessano il tessile: dalle nuove regole europee all’innovazione tecnologica, fino alla ricerca di nuovi modelli di produzione e consumo. Il tessile è stato così il punto di partenza di una riflessione più ampia sull’economia circolare e sulla possibilità di trasformare ciò che oggi è uno scarto in una nuova risorsa, in ogni ambito della nostra vita quotidiana.

DAL MODELLO PRATO ALLE NUOVE FRONTIERE DELLA CIRCOLARITA’
Dopo i saluti istituzionali delle 10, il festival è entrato nel vivo alle 10.15 con ‘Dalle norme europee al modello Prato: la sfida del tessile sostenibile tra regole e innovazione’. La prima parte, dedicata alla visione europea e agli scenari globali e moderata da Teresa Paoli, inviata di PresaDiretta Rai3 e regista, ha riunito Lorenzo Perra, presidente di Plures e vicepresidente di Utilitalia con delega all’EPR Tessile; Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del gruppo PD alla Camera dei deputati; Mauro Chezzi, vicedirettore di Confindustria Moda e referente associativo del Consorzio Retex; Francesca Rulli, consulente e imprenditrice nella moda responsabile, e Luca Bruschi, Chief Sustainability Officer di REDA.
Lo sguardo si è spostato quindi su ‘Il territorio e le buone pratiche’, con la moderazione del giornalista Giorgio Bernardini e gli interventi di Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e amministratore delegato di Estra; Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord; Moreno Vignolini, presidente nazionale della Federazione Moda di Confartigianato, ed Emiliano Melani, presidente di CNA Toscana Centro.
Alle 11.30, con ‘Niente si esaurisce, tutto si trasforma: storie di scarti che diventano risorsa’, sono state invece le esperienze concrete a raccontare come uno scarto possa diventare una nuova risorsa. In un format ispirato ai TEDx, presentato dalla giornalista Giulia Ghizzani, sono saliti sul palco Raffaello De Salvo Ceo e co-founder senior, oltreché presidente in carica, di Corertex, consorzio del riuso e del riciclo tessile, Niccolò Cipriani di Rifò, Antonio Di Giovanni di Circular Farm e Funghi Espresso, Giuliana Borzillo di ID. EIGHT, Silvio Nevischi di La Verde Vita e Francesco Mati di Mati1909. A chiudere la mattinata è stato ‘Il tuo stile può cambiare il mondo?’, sondaggio in interazione con il pubblico guidato da Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli e direttore generale della Fondazione Italia Digitale.
INNOVAZIONE, COMUNICAZIONE E RIUSO
Il pomeriggio è ripartito alle 15 con ‘Trame del futuro: l’innovazione che ridisegna il tessile’. Moderati da Cristiano Meoni, direttore responsabile di T24, si sono confrontati Alessandro Canovai, direttore Business Unit Ambiente di Plures; Andrea Betti, project manager BEREDO; Benedetta Squittieri, assessora all’Innovazione, Economia circolare, Sviluppo economico e Commercio del Comune di Prato; Andrea Falchini, amministratore delegato e direttore di Next Technology Tecnotessile, Riccardo Gori, professore Università degli Studi di Firenze e ricercatore PIN di Prato, e Fabrizio Favillini, responsabile di produzione di Alma Spa.
Alle 16 Trasform[Azioni] ha affrontato grazie a ‘Dire sostenibile basta? Come si racconta la circolarità?’ un’altra questione sempre più centrale: come raccontare la sostenibilità e la circolarità senza ridurle a un’etichetta. Ne hanno discusso Valeria Oppenheimer, fashion reporter e autrice tv, e Lavinia Farnese, condirettrice di Marie Claire, moderate da Giulia Ghizzani. Dalle 16.45 si è passati dalle parole alla pratica con il workshop sul riuso di Agazio Riitano, creator di Instagram e TikTok dedicato al fai da te, all’arte e all’upcycling. La performance di Riitano, accompagnato da Giulia Gianassi di White Radio, ha previsto la costruzione di un’opera collettiva con materiali tessili di scarto, che poi è stata donata a Plures come testimonianza della giornata e degli intrecci di relazioni che si sono creati. La chiusura del festival è stata affidata a Luigi Caroppo, caporedattore responsabile dell’edizione di Prato del quotidiano La Nazione, che ha dialogato dei vari temi toccati con Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e amministratore delegato di Estra.
LABORATORI PER BAMBINI E ADULTI
In parallelo agli incontri sul palco, Trasform[Azioni] ha ospitato per tutta la giornata un’area educational dedicata a bambini e ragazzi, trasformando piazza Santa Maria delle Carceri anche in uno spazio nel quale sperimentare concretamente riuso, creatività e rapporto con i materiali di recupero. Il programma ha compreso ‘Vola con la fantasia’ di Riciclidea, dedicato alla creazione con stoffe, carta e colori (bambini dai 3 ai 13 anni); i laboratori ‘Ti faccio a pezzetti’ (4-10 anni) e ‘Sotto sopra, dentro fuori’ (0-3 anni) di Remida sul riuso creativo e l’esplorazione degli scarti tessili; ‘Intrecci dal futuro’ (8-12 anni) dei Servizi Educativi del Museo del Tessuto, dove piccoli telai serviranno a intrecciare filati e messaggi sulla sostenibilità; e ‘Un filo per il riuso: crea il tuo portabicchiere all’uncinetto’ (per chi ha competenze di base con l’uncinetto), laboratorio del Comune di Prato nell’ambito del progetto Solstice, in collaborazione con Bettaknit, che ha utilizzato cotone rigenerato per realizzare un oggetto all’uncinetto.
Anche l’allestimento dell’evento è stato progettato per tradurre concretamente i principi di riuso, recupero dei materiali e sostenibilità, trasformando gli spazi stessi in un esempio di economia circolare, grazie all’impegno dei vari sostenitori del festival. Le sedute destinate alla platea sono state realizzate con balle compresse di tessuti di scarto in cotone, mentre le coperture dell’area dedicata ai bambini e del main-stage sono state create dagli allestitori utilizzando stoffe di cotone scartate e recuperate. Il principio del riuso ha accompagnato inoltre le attività laboratoriali: alcuni laboratori hanno utilizzato scarti di moquette, mentre parte delle sedute per il palco sono state costituite da elementi realizzati attraverso il recupero di materiali di scarto. Gli spazi dell’evento sono stati abbelliti da una serie di piante. Per tutti coloro che si sono iscritti all’evento ci sono stati buoni sconto del 20%, utilizzabili fino alla fine di dicembre, nei punti vendita di Prato e Firenze e nello shop online di uno degli sponsor dell’iniziativa legata a moda, sostenibilità e consumo consapevole.
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
“Trasform[Azioni] nasce dalla volontà di creare a Prato un momento di confronto aperto sul futuro dell’economia circolare, partendo da un settore che appartiene profondamente alla storia e all’identità di questa città”, commenta Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures. “Il tessile sta vivendo una trasformazione profonda, sul piano normativo, tecnologico e industriale, e Prato ha competenze ed esperienze che possono farne uno dei luoghi in cui costruire nuovi modelli. Plures vuole contribuire a questo percorso non soltanto attraverso i propri servizi e le proprie infrastrutture, ma mettendo in relazione istituzioni, imprese, ricerca, informazione e cittadini. È lo spirito di questa iniziativa: aprire il confronto, far circolare esperienze e idee e mostrare che ciò che consideriamo uno scarto può tornare a essere una risorsa”.
“Prato dimostra ancora una volta di essere un laboratorio nazionale ed europeo per la sostenibilità e l’innovazione industriale” aggiunge Matteo Biffoni, sindaco di Prato. “Il festival Trasform[Azioni] rappresenta una nuova e importante occasione per ribadire la nostra identità e la nostra vocazione: quella di una città che ha saputo fare della rigenerazione dei materiali e dell’economia circolare un punto di forza storico, e che oggi si proietta al centro delle sfide del futuro. Dalle nuove regole europee alla responsabilità dei produttori, fino alle tecnologie d’avanguardia e alle buone pratiche quotidiane, questo appuntamento dimostra come il lavoro di squadra tra istituzioni, imprese, ricerca e cittadini sia la chiave per costruire modelli di sviluppo sempre più sostenibili. Ringrazio Plures e tutti i partner per aver scelto di portare nel cuore di Prato una giornata ricca di contenuti, confronti e laboratori aperti a tutta la comunità”.
“Sottolineare le buone pratiche ambientali del territorio è giusto e opportuno. Nel caso di Prato, l’emblema è il tessile riciclato: emblema a buon diritto, per la sua tipicità e il suo rilievo sul piano storico ed economico, ma anche perché il settore moda è fra quelli più discussi rispetto all’impatto sull’ambiente”, insiste Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord. “In effetti il tessile pratese costituisce un esempio di come tale impatto si possa minimizzare agendo su vari piani: quello del riciclo delle fibre, appunto, ma anche l’adozione di accorgimenti su un utilizzo responsabile, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, di sostanze chimiche; sul ricorso a materie prime vergini certificate; sull’ottimizzazione dei consumi energetici e, in questo stesso ambito, sull’attenzione per le rinnovabili. E anche se il tessile rimane la spina dorsale del manifatturiero pratese, voglio ricordare che l’attenzione per l’economia circolare, i temi ambientali in genere e i relativi processi di innovazione fa parte della cultura industriale di tutti i settori presenti sul territorio, molti dei quali peraltro strettamente connessi al tessile stesso. Una cultura che, come associazione e sistema Confindustria, abbiamo contribuito a coltivare e far crescere”.
“La città di Prato ha costruito la propria identità industriale sulla capacità di dare nuova vita alle materie, anticipando nei fatti i principi dell’economia circolare oggi al centro delle strategie europee. È per questo che, oggi, il Distretto tessile rappresenta un patrimonio unico di competenze, innovazione e cultura d’impresa che ha reso il nostro territorio un punto di riferimento a livello internazionale”, afferma Emiliano Melani, presidente di Cna Toscana Centro. “Ecco perché un evento come Trasform[Azioni] è un’importante occasione di confronto e riflessione sul futuro del settore visto che mette in dialogo imprese, istituzioni, ricerca e cittadini attorno a temi decisivi per la competitività del territorio: ci tengo a ringraziare Plures per aver costruito questo evento che farà parlare di Prato anche al di fuori dei propri confini. Il comparto tessile, che costituisce una parte fondamentale della base associativa di CNA Toscana Centro, è chiamato ad essere protagonista di questo cambiamento, valorizzando il proprio saper fare e trasformandolo in una leva di crescita, innovazione e sviluppo sostenibile per le nuove generazioni”.
“Prato non deve inseguire l’economia circolare: deve esserne protagonista. Il riciclo, il riuso e la capacità di dare nuova vita ai materiali fanno parte della nostra storia, della nostra cultura e, soprattutto, del patrimonio di competenze delle nostre imprese”, conclude Luca Giusti, presidente di Confartigianato Imprese Prato. “Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa conoscenza in un nuovo valore per il territorio, mettendo insieme cittadini, imprese e istituzioni e individuando percorsi concreti di sviluppo. Perché questa transizione sia davvero sostenibile, però, servono regole chiare, investimenti e il pieno coinvolgimento delle piccole imprese. Il nostro ‘saper fare’ è il patrimonio con il più alto valore aggiunto che Prato possiede: è da qui che dobbiamo ripartire per costruire il futuro dell’economia circolare”.
Trasform[Azioni] si è svolto con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato e con il contributo di Beste, Cassetti, Confindustria Toscana Nord e NaturaSì. Gli sponsor tecnici sono Alma, Giardini Mati 1909, Corertex, Poirot Caffè e Fashion Room Bookstore. L’area educational ha visto il coinvolgimento di Riciclidea, Remida e Museo del Tessuto e comprende il progetto Solstice, in collaborazione con Bettaknit.