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La lectio magistralis del Prof. Stefano Mancuso dal titolo “Cooperazione e Intelligenze Naturali” nell’ambito della XX Assemblea di Confservizi Cispel Toscana

Oggi a Firenze l’evento organizzato dall’Associazione regionale delle imprese di servizio pubblico locale e Ti Forma. Nicola Perini, presidente Confservizi Cispel Toscana: “Spunti di grande interesse per comprendere come la cooperazione, in natura come nelle comunità umane, possa aiutarci ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo”

Firenze, 18 giugno 2026 – “Siamo stati particolarmente orgogliosi di ospitare il professor Stefano Mancuso, una delle voci più autorevoli a livello internazionale sui temi dell’intelligenza naturale e della sostenibilità. La sua lectio magistralis ha offerto spunti di grande interesse per comprendere come la cooperazione, in natura come nelle comunità umane, possa aiutarci ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo”.

Con queste parole Nicola Perini, Presidente di Confservizi Cispel Toscana, l’Associazione regionale delle imprese di servizio pubblico locale (oltre 160 aziende associate, 4,5 miliardi di euro di fatturato annuo, 25.000 dipendenti, 750 milioni di investimenti all’anno, un settore che rappresenta il 3% del PIL regionale), ha introdotto la lectio magistralis del Prof. Stefano Mancuso dal titolo “Cooperazione e Intelligenze Naturali”, organizzata  insieme a Ti Forma oggi all’AC Hotel di Firenze nell’ambito della XX Assemblea annuale di Cispel Toscana.

Un’occasione per discutere del valore collettivo dei servizi pubblici, partendo dalla prospettiva di Stefano Mancuso. Scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso è tra le massime autorità mondiali impegnate a studiare e divulgare una nuova verità sulle piante, creature intelligenti e sensibili capaci di scegliere, imparare e ricordare. Professore ordinario presso l’Università di Firenze e ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale con sedi a Firenze, Kitakyushu (Giappone), Bonn (Germania) e Parigi (Francia).

“Nei gruppi naturali si procede per cooperazione, si procede lavorando insieme, la cooperazione è il sistema più efficiente per sopravvivere – sostiene il Prof. Mancuso – Si può insegnare alle intelligenze artificiali a cooperare, sono formule e algoritmi che noi abbiamo creato e che si nutrono di ciò che noi abbiamo prodotto per arrivare a nuovi risultati. Possiamo insegnare il valore della cooperazione in questi algoritmi, il problema è che qualcuno lo voglia e che ci siano delle regole. Il problema principale dell’IA non è lo strumento, ma delle regole che ne indirizzino l’utilizzo. Una delle regole dovrebbe essere quella di ispirarsi non solo all’intelligenza umana ma anche a quella naturale”.

Secondo Perini, “Mancuso ci ha mostrato come le relazioni collaborative rappresentino un principio fondante degli ecosistemi e un elemento essenziale per costruire comunità più resilienti e consapevoli. Per chi, come le aziende dei servizi pubblici locali, opera ogni giorno al servizio della collettività e della sostenibilità dei territori, si tratta di un contributo culturale di grande rilevanza.”

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