Nama Water Services, l’azienda di servizi idrici dell’Oman, ha studiato il modello industriale di Nuove Acque, basato sulla tutela della risorsa idrica e sulla digitalizzazione dei processi
A seguito dell’aggiudicazione da parte di SUEZ di un importantissimo contratto con la società mediorientale Nama Water Services, una delegazione di figure apicali proveniente dal Sultanato dell’Oman, ha fatto visita in questi giorni alla sede e agli impianti di Nuove Acque, di cui Suez è partner industriale e tecnologico. Suez e i delegati omaniti hanno individuato in Nuove Acque un modello di riferimento per l’efficienza nella gestione del servizio idrico integrato, per la programmazione degli investimenti infrastrutturali e per i risultati operativi conseguiti sul territorio.

Fin dall’avvio della concessione, Nuove Acque ha coniugato il radicamento territoriale con le migliori competenze internazionali del socio industriale Suez, diventando un punto di riferimento soprattutto nel campo della riduzione delle perdite idriche.
Durante le sessioni di lavoro, il confronto si è concentrato su alcuni temi strategici:
- Trasferimento del know-how del Gruppo e formazione dei team locali
- Quadro contrattuale e standard tecnici, situazione iniziale e risultati conseguiti
- Bilancio idrico, distrettualizzazione, gestione delle pressioni, gestione degli asset
- Digitalizzazione e dati
La delegazione dall’Oman è stata composta da Abdullah Al Naimi, Chief Operating Officer di Nama Water Services, e Abdallah Al Badi, Chief Executive Officer di NEC. Ad accompagnarli i massimi referenti della divisione regionale di SUEZ: José Cheurlin, Chief Executive Officer di SUEZ Middle East & Central Asia, e Gabriel Miguez, Strategy & Development Director della medesima divisione.

“La visita dei colleghi omaniti è per noi motivo di grande soddisfazione – commenta l’amministratore delegato Francesca Menabuoni. La loro visita conferma il ruolo di Nuove Acque e del Gruppo SUEZ nell’innovazione sostenibile, capaci di esportare un modello industriale di successo basato sulla tutela della risorsa idrica e sulla digitalizzazione dei processi”.
“Essere piacevolmente indicati come modello di riferimento per una realtà così grande, che va a costituirsi, riempie certamente di orgoglio – dichiara il presidente Carlo Polci -. La città di Arezzo e tutti i Comuni che partecipano da oltre 25 anni all’esperienza di Nuove Acque hanno saputo credere in questo modello prima di tutti ed oggi, con questa visita, ricevono un meritato quanto inconsueto riconoscimento”