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Farmacie toscane, firmato l’accordo per i nuovi servizi: holter, screening e prenotazioni CUP confermati per i prossimi due anni

La Toscana compie un nuovo passo avanti nel potenziamento della sanità territoriale. È stato infatti sottoscritto e recepito dalla Regione con la Delibera di Giunta n. 778 del 22 giugno 2026 il nuovo Accordo Integrativo Regionale per la cosiddetta “Farmacia dei Servizi”, siglato da Regione Toscana, Federfarma Toscana (farmacie private) e Confservizi Cispel Toscana (farmacie comunali). Un’intesa che guarda al futuro, ma che parte da solide basi: il rinnovo biennale (in vigore dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2028) garantisce infatti la continuità di servizi ormai consolidati e molto apprezzati dai cittadini, ampliando al contempo l’offerta con nuove opportunità in ambito sanitario. L’accordo, che potrà essere ulteriormente prorogato, conferma la strategia della Regione di rendere le farmacie un presidio sanitario sempre più capillare e integrato con il Servizio Sanitario Regionale.

Il nuovo accordo si articola attorno a tre servizi principali, ognuno dei quali risponde a esigenze specifiche della popolazione: Accanto ai servizi a carattere più amministrativo come il CUP, Zerocode e il cambio del medico in questo accordo sono stati messi a regime il servizio di telemedicina Holter cardiaco e lo screening del colon retto.

Il primo riguarda la telecardiologia con Holter cardiaco, un servizio che rappresenta un’eccellenza assoluta a livello nazionale. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, i cittadini potranno effettuare il monitoraggio H24 della propria attività cardiaca direttamente in farmacia. La prenotazione avviene tramite il sistema CUP regionale, mentre la refertazione è affidata a medici specialisti della Fondazione Monasterio (centro di eccellenza regionale per le malattie cardiovascolari), che invieranno il referto firmato digitalmente direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente. Un modello virtuoso che dimostra come farmacie e sistema sanitario pubblico possano lavorare in perfetta sinergia.

Il secondo pilastro riguarda la prevenzione oncologica, con la partecipazione attiva delle farmacie allo screening del colon retto. Le farmacie diventeranno punti di distribuzione dei kit per la raccolta dei campioni e di ritiro degli stessi, facilitando l’accesso a questo importante esame e contribuendo ad aumentare la copertura dello screening in tutta la regione.

Il terzo servizio, ormai entrato nella quotidianità di molti toscani, è la prenotazione di prestazioni specialistiche e la scelta o il cambio del medico di famiglia o del pediatra. Un’attività che da anni viene svolta con successo nelle farmacie e che ora viene ufficialmente stabilizzata, offrendo ai cittadini un punto di riferimento comodo e facilmente raggiungibile per gestire le proprie esigenze sanitarie.

L’accordo porta con sé anche alcune novità e, purtroppo, qualche servizio che non verrà riproposto. A partire dal 1° luglio 2026 cesserà il servizio di attivazione TSE, una decisione legata a motivazioni di ordine normativo e privacy. Le vaccinazioni, invece, fanno parte di un accordo separato attualmente in scadenza il prossimo 30 ottobre. È stata confermata l’intenzione di rinnovare l’accordo per le vaccinazioni antinfluenzali e anti-Covid.

“La farmacia è sempre più centrale nel processo di territorializzazione della sanità”, ha sottolineato Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Toscana. “Con i suoi 1.300 presidi la farmacia toscana è in grado di raggiungere ogni angolo della regione. Questo accordo consolida quanto di buono è stato fatto in questi anni e ci proietta verso nuove sfide, confermando il nostro ruolo di alleato del Servizio Sanitario Regionale”.

Dello stesso avviso Alessio Poli, Coordinatore delle Farmacie Comunali di Confservizi Cispel Toscana, che ha aggiunto: “I cittadini apprezzano la farmacia per la sua prossimità e per gli orari di apertura estesi. Noi crediamo che lo sviluppo della farmacia dei servizi sia la strada maestra per ottimizzare i percorsi di cura, migliorare l’esperienza del paziente e rendere il sistema sanitario più sostenibile. Questo accordo è un traguardo importante, ma siamo convinti che ci siano ancora molte potenzialità da esprimere, soprattutto nei campi della prevenzione e della telemedicina”.

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